Notizie

Le sfide del cambiamento climatico per il settore privato

20 Maggio 2013 - Ore 14,30

Aula Seminari AS03 via Roentgen 1, Milano

Nell'ambito del ciclo di seminari AXA-Bocconi sul rischio, un incontro sul tema del cambiamento climatico e le sfide per il settore privato.
Apriranno l'incontro Alberto Grando, Prorettore per lo Sviluppo dell'Università Bocconi e Andrea Rossi, Amministratore Delegato di AXA Assicurazioni.
Interverranno inoltre, tra gli altri: Butch Bacani (UNEP-FI), Valentina Bosetti (Università Bocconi), Davide Dal Maso (Forum per la Finanza Sostenibile), Dario Focarelli (ANIA), Antonio Navarra (Centro Euro-Mediterraneo sui Cambiamenti Climatici), Isabella Falautano (Gruppo AXA Italia).

Visualizza qui il programma completo dell'evento.
Per iscriversi  si prega di compilare il form online: http://info.unibocconi.it/eventi/index.php?key=lagovernancedeibeni

 

Per informazioni:
Ufficio Manifestazioni, Cerimoniale e Rapporti Istituzionali
Tel 02 58363021

 

Giovedì 16 Maggio 2013 Fonte: AXA-Bocconi

La Commissione europea interviene per rafforzare la trasparenza delle imprese sulle questioni sociali e ambientali

Bruxelles, 16 Aprile 2013


La Commissione Europea ha oggi proposto una modifica della normativa vigente in materia di contabilità al fine di migliorare la trasparenza di alcune grandi società sulle questioni sociali e ambientali.
Le imprese interessate avranno l'obbligo di informativa sulle politiche, sui rischi e sui risultati riguardanti le questioni ambientali e sociali e quelle legate al lavoro, al rispetto dei diritti umani, alla lotta contro la corruzione e alla diversità nei consigli di amministrazione.
In particolare, secondo la proposta, le grandi società con più di 500 dipendenti avranno l'obbligo di pubblicare informazioni rilevanti e concrete in materia ambientale e sociale nelle relazioni annuali. L'approccio adottato garantisce che gli oneri amministrativi siano ridotti al minimo. Invece che una vera e propria relazione di "sostenibilità" dettagliata, si pubblicheranno informazioni sintetiche, utili a comprendere l'evoluzione, i risultati e il posizionamento dell’impresa. Se la pubblicazione dei dati relativi a un determinato settore non è rilevante per l’impresa, non ci sarà alcun obbligo di informativa, ma soltanto quello di motivare la scelta. Inoltre, è possibile pubblicare i dati a livello di gruppo, invece che per ogni singola società del gruppo.
Il provvedimento proposto è stato concepito in un'ottica non prescrittiva e lascia ampia flessibilità alle imprese, che possono divulgare le informazioni più pertinenti nel modo che ritengono più utile. Le società possono avvalersi delle linee guida nazionali o internazionali che ritengono più opportune (per esempio, il Global Compact dell'ONU, l'ISO 26000 o il codice di sostenibilità tedesco).
Per quanto riguarda la trasparenza in materia di tutela della diversità nelle posizioni dirigenziali, le grandi società quotate dovranno pubblicare informazioni sulla propria politica della diversità, con dati relativi all'età, al genere, alla provenienza geografica e alle esperienze formative e professionali. Le informazioni pubblicate dovranno indicare gli obiettivi della politica, le modalità di attuazione e i risultati conseguiti. Le società che non hanno elaborato una politica della diversità dovranno motivare questa scelta. Tale approccio è conforme al quadro generale dell'Unione europea in materia di governo societario.

Il tema del reporting sulle questioni extra-finanziarie è da anni tra le priorità di Eurosif e dei SIF nazionali, che accolgono pertanto con favore la proposta della Commissione. Eurosif coglie inoltre l’occasione per rinnovare il suo impegno nella promozione del tema, proseguendo l’attività di dialogo nei confronti delle istituzioni europee.

Martedì 16 Aprile 2013 Fonte: Commissione Europea

La Commissione europea lancia il Libro verde sul finanziamento a lungo termine dell'economia europea

Bruxelles, 25 Marzo 2013


La Commissione Europea ha lanciato oggi l'atteso Libro Verde e aperto la consultazione pubblica su come promuovere l'offerta di finanziamento a lungo termine e su come migliorare e diversificare il sistema di intermediazione finanziaria per investimenti a lungo termine in Europa.
I Libri Verdi hanno l’obiettivo di stimolare la discussione a livello europeo su argomenti specifici.  Questo, in particolare, è accompagnato da un documento di lavoro della Commissione, in cui è proposta un’analisi dettagliata del tema.

Il contesto in cui il documento si inscrive è illustrato nel comunicato stampa: “Il Libro Verde esamina gli investimenti a lungo termine miranti alla formazione di capitale tangibile e intangibile di lunga durata. Molti investimenti nell'energia, nelle infrastrutture, nell'istruzione, nelle tecnologie di adattamento ai cambiamenti climatici, ecc. generano benefici pubblici di più ampia portata: giovano infatti alla società nel suo complesso, nella misura in cui sostengono servizi essenziali e accrescono il tenore di vita. Il loro impatto può iniziare a farsi sentire anche nel breve termine. Consentono alle imprese e alle amministrazioni pubbliche di rispondere alle nuove sfide in ambito economico, sociale e ambientale, facilitando la transizione verso un'economia più sostenibile e favorendo l'incremento della produttività e la competitività a lungo termine. Le tendenze in atto per quanto riguarda il cambiamento climatico e l'esaurimento delle risorse naturali rendono ancora più urgente la sfida della crescita sostenibile, che impone investimenti a più lungo termine in energia a basso contenuto di carbonio, nell'efficienza energetica e nell'uso efficiente delle risorse e delle infrastrutture, in linea con l'obiettivo politico di limitare il cambiamento climatico a meno di due gradi e di disaccoppiare la crescita economica e l'uso delle risorse. L'importanza di questi finanziamenti per la crescita e la creazione di posti di lavoro è stata riconosciuta a livello internazionale dal G20.”

La consultazione tratta di una vasta gamma di argomenti. Tra quelli di particolare interesse per gli investitori evidenziamo:
- Definizione, caratteristiche e promozione degli investimenti a lungo termine;
- Capacità degli investitori istituzionali di fornire finanziamenti a lungo termine;
- Norme di carattere prudenziale per imprese assicurative e fondi pensione;
- Ruolo dei mandati e degli incentivi ai gestori;
- Nozione di dovere fiduciario;
- Integrazione tra reporting finanziario ed extra-finanziario.

La Commissione invita le parti interessate (enti o persone) a partecipare al processo di consultazione ed al dibattito partendo dalle proposte avanzate, indicando come termine ultimo per le risposte la data del 25 Giugno 2013.

Lunedì 25 Marzo 2013 Fonte: Commissione Europea

Eurosif Annual Event 2012

Amsterdam, 3 October 2012

 

Member Affiliates and European SIFs (sustainable investement forums) are invited to attend the Eurosif Annual Event 2012 in Amsterdam on 3 October 2012.
Participants will have the opportunity to:
- Learn the current thinking on SRI policy and developments from EU Institutions and Eurosif's Board
- Influence Eurosif's current strategy, upcoming projects and policy initiatives
- Be the first to see the bi-annual Eurosif SRI Study 2012

More information regarding the event on Eurosif website
Venerdì 28 Settembre 2012 Fonte: Eurosif

Abi, Ania, Assogestioni e FeBAF firmano la Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile

Roma, 6 Giugno 2012

 

Investimenti sostenibili e responsabili; trasparenza; ottica di lungo periodo. Sono questi i tre principi base della “Carta dell’Investimento Sostenibile e Responsabile della finanza italiana” firmata da Abi, Ania, Assogestioni e FeBAF, la Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza cui aderiscono. Con la sottoscrizione, le associazioni della finanza e del risparmio italiane hanno riaffermato l’impegno comune a diffondere la cultura della sostenibilità e della responsabilità sociale presso i propri associati che intendono adottare strategie di investimento socialmente responsabile, oltre che all’interno della business community favorendo la diffusione di pratiche di finanza sostenibile e responsabile.
La Carta riconosce l’importanza per l’industria finanziaria dell’integrazione delle logiche che indirizzano le scelte delle istituzioni finanziarie con una prospettiva di sviluppo sostenibile, intesa come ricerca di un equilibrio tra le dimensioni sociali, economiche ed ambientali nelle scelte di investimento.
La Carta è stata firmata a Roma in occasione della chiusura della prima Settimana Italiana dell’Investimento Sostenibile e Responsabile - SRI, serie di eventi dedicati in diverse città italiane organizzata dal Forum per la Finanza Sostenibile (del quale ricorre il decennale), Sustainable Investment Research Platform of MISTRA Foundation in collaborazione con FeBAF, la Federazione delle Banche, delle Assicurazioni e della Finanza.
Le Associazioni firmatarie Abi, Ania, Assogestioni e FeBAF sono state rappresentate rispettivamente da: Giancarlo Durante, Direttore Centrale di Abi; Paolo Garonna, Direttore Generale di Ania; Manuela Mazzoleni, Direttore Operations e Mercati di Assogestioni; Enrico Granata, Segretario Generale di FeBAF.


Per maggiori informazioni:
+39 02 30516028
Mercoledì 06 Giugno 2012 Fonte: FFS

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